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“Migranti da bloccare e non da accogliere Oppure l’Italia muore”

Roma Per risolvere il problema migratorio serve essere più incisivi. Il generale Marco Bertolini, ex comandante del Coi (comando operativo di vertice interforze), ora in pensione, non ha alcun dubbio. Generale, in che situazione versa il nostro Paese? «L’Italia si trova al centro del Mediterraneo e nel Mediterraneo bisogna essere forti, politicamente, economicamente, culturalmente e, perché no, anche militarmente. Il nostro Paese, invece, non vuole esercitare la forza. In quest’area si scontrano gli interessi di altri Paesi fortissimi, che sono i classici vasi di ferro e se noi ci proponiamo…






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Crocetta gongola: “Bilancio a posto, abbiamo salvato la Sicilia e ora mi ricandido”

“I nostri conti sono a posto” lo ha dichiarato il presidente della Regione, Rosario Crocetta, dopo il giudizio positivo di parifica espresso dalla Corte dei Conti, che ha rigetto la proposta di bocciatura del bilancio consuntivo 2016, avanzato dal procuratore Zingale. “In questi anni – prosegue il presidente – abbiamo fatto uno straordinario lavoro di risanamento, portando un bilancio che nel 2016 presentava un disavanzo di meno 2 miliardi di euro e oltre 2 miliardi e 700 milioni di euro di debiti non pagati, in una situazione in cui negli ultimi tre anni si è avuto oltre 1 miliardo…






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Stangata da un milione su Cuffaro “Voglio pagare, ma la mia parte”

La cartella esattoriale è stata notificata a tutti i “coobbligati”. Ed è una cartella a sei zeri. Poco più di un milione di euro è la somma richiesta, tra gli altri ma prima degli altri, all’ex presidente della Regione Totò Cuffaro. Per l’esattezza, 1.027.775,19 euro, a causa di una mora da quasi 50 mila euro: che l’ex governatore e altre dieci persone dovranno in qualche modo pagare. Si tratta delle “spese legali” del processo “Talpe alla Dda” che ha portato alla condanna in Cassazione, tra gli altri, a sette anni di reclusione per favoreggiamento a…






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La Sicilia brucia come mai prima, finisce letteralmente ‘in cenere’ l’esperienza del governo Crocetta

La Sicilia brucia da Messina a Palermo, da Catania a Trapani passando per Enna. Bruciano i suoi boschi, bruciano le sue bellezze, bruciano le case  di villeggiatura ma anche le case di riposo, le aziende agricole, le strutture ricettive turistico-alberghiere, i villaggi. Danni per centinaia di milioni di euro e che non potranno essere riparati  in qualche mese. A Chiaramonte Gulfi ci vorranno decine di anni perchè ricresca ciò che è andato distrutto, solo per fare un esempio. Ieri sera, mercoledì 12 luglio, si è arrivati all’assurda cifra di 125 roghi attivi nell’isola a fronte dei quali niente Canadair o quasi, mezzi…






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Auto senza assicurazione, oltre 2400 sequestri in cinque giorni

Tra gli obiettivi dei poliziotti impegnati nei servizi straordinari in corso a Messina e in tutta la provincia c’è anche chi circola senza copertura assicurativa. Si è conclusa la prima operazione alto impatto “Mercurio Eye Insurance” condotta dalla polizia per contrastare il fenomeno della mancata copertura assicurativa dei veicoli che alimenta episodi di pirateria stradale e spesso finisce per colpire soprattutto chi rimane vittima di un incidente. Le forze dell’ordine, in collaborazione con l’Ania, hanno effettuato rigidi controlli su larga scala. Fondamentale è stata inoltre l´attivazione da parte dell’ANIA di…






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Candidato del centrosinistra alla Regione, Orlando convoca un tavolo con gli alleati

Ha convocato il “campo largo”, dagli alfaniani di Alternativa popolare a Rifondazione comunista, Sinistra italiana e Italia dei Valori. Ma al momento l’entourage del sindaco Leoluca Orlando punta ancora sul pressing nei confronti del presidente del Senato Pietro Grasso, che però ha già declinato l’invito a candidarsi alla presidenza della Regione: mentre i grillini lanciano già la propria volata con un candidato, Giancarlo Cancelleri, sul fronte del centrosinistra si va avanti a piccoli passi verso le Regionali. Così lunedì, al tavolo convocato a Villa Niscemi per ricalcare il “modello Palermo”,…






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Palermo, staccata la testa del busto di Giovanni Falcone

È stata staccata la testa e anche un pezzo del busto della statua del magistrato Giovanni Falcone che si trovava nel quartiere Zen a Palermo. La Procura ha già aperto un’inchiesta per risalire agli autori del gesto. La testa e parte del busto di Falcone, poi, sarebbero stati usati come“ariete” da scagliare contro il muro dell’istituto scolastico Falcone-Borsellino allo Zen di Palermo. Busto di Falcone usato come “ariete” Arriva anche il commento del Premier Paolo Gentiloni via Twitter: “Oltraggiare la memoria di Falcone è una misera esibizione di vigliaccheria”.






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Concerto al Foro Italico, in scena le stelle della musica. Sicurezza garantita da metal detector e controlli serrati

Alle 16 sul prato davanti al palco di Radio Italia c’è già il pienone, almeno 30 mila. E partono le urla per le prove di J-AX e Fedez. I varchi sono stati chiusi alle 17,50 quando la capienza è al massimo: 42 mila spettatori pronti ad applaudire e cantare le canzoni dei loro beniamini. Nessun incidente durante i controlli agli 8 varchi, tranne qualche momento di apprensione per tre zaini lasciati in corso Vittorio Emanuele accanto a una palma. E’ scattato l’allarme bomba, gli artificieri sono entrati in azione. La palma…






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Il ‘quasi giallo’ della riunione di Forza Italia sulle candidature alle Regionali

Più che azzurro (colore in cui si identifica Forza Italia), quasi giallo. Almeno così è sembrato fino a ieri sera il ‘caso’ di una riunione del gruppo dei deputati all’Ars alla presenza di Gianfranco Miccichè per parlare della prossime elezioni regionali. A dare notizia del vertice sono stati gli stessi parlamentari che hanno diffuso una nota dove si lanciava la proposta di un ‘tavolo del centrodestra’ e si escludevano veti a Nello Musumeci. Tutto liscio fino alle 20.18, quando arriva il curioso annullamento della nota in questione. Sulla vicenda bocche…






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Bonus bebè negato alla figlia di Totò Riina sia dal comune di Corleone che dall’Inps

Lucia, la più piccola dei quattro figli di Totò Riina, ha fatto domanda al Comune di Corleone, dove vive dal ’93 dopo l’arresto del padre, per avere il bonus bebè, un assegno riconosciuto dall’amministrazione a chi versa in precarie condizioni economiche. Il Comune, sciolto per mafia e attualmente retto da tre commissari, ha risposto di no, usando motivazioni formali: la domanda della donna trentacinquenne è stata ritenuta incompleta; mentre è arrivata fuori termine la domanda presentata dal marito di Lucia, Vincenzo Bellomo. Il no è stato ribadito dall’Inps, che non…






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