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Palermo, Zamparini: “Non cederò i big, e presto mi incontrerò con Cascio”

“Sono convinto di avere un’ottima squadra. In difesa abbiamo Cionek nazionale, Struna nazionale, Goldaniga che presto sarà in Nazionale, Rajkovic nazionale e ne stiamo cercando un altro. A centrocampo Jajalo nazionale, Aleesami nazionale, Chochev nazionale; in più abbiamo Rispoli e Morganella ottimi giocatori. In attaco Trajkovski nazionale, Balogh nazionale e Nestorovski nazionale. Andate a vendere quante squadre in B hanno tanti giocatori di questo livello. Sarà un grande problema per noi solo quando ci saranno le gare delle Nazionali”. Così, dal ritiro del Palermo, il patron del club rosanero, Maurizio Zamparini.
“Io ho rifiutato 15 milioni per Nestorovski e sto rifiutando 4 milioni per Balogh. Lo faccio perché ho rispetto di me stesso e di questa squadra; penso che questo team tornerà in Serie A. Spero di lasciare la squadra tra 7, 8 giorni e di trovare chi mi sostituisca. Sono qui per dare il mio sostegno. Sono qui perché con la mia competenza sono convinto che questa squadra tornerà subito in Serie A. A giorni vedrò Cascio, che arriverà dagli Usa, e vedrò anche i suoi avvocati. Lui voleva arrivare a fine luglio io gli ho detto di venire prima. Se rimango da solo in Serie B il Palermo ha necessità di fare cassa, vendendo i giocatori più forti. Lui mi ha convinto invece a non vendere”, ha spiegato Zamparini.

“Stiamo costruendo una squadra competitiva e stiamo facendo tanti sforzi, anche con Tedino e Lupo.

Abbiamo tanti giovani interesanti che l’allenatore seguirà in questi giorni e valurterà. Poi vedremo se c’è la necessità di interventire sul mercato. Come già detto vinceremo il campionato con dieci punti di vantaggio.
L’altra volta avevo detto che avremmo vinto con 14 lunghezze sulla seconda. I giornali scrivevano le stesse cose di ora, cioè che non eravamo all’altezza, eppure avevamo Dybala e Vazquez”, ha concluso Zamparini

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